Come scegliere le viste per registrare un disegno o modello: caso di giurisprudenza
Sia per i disegni e modelli registrati dell’UE, sia per i disegni italiani, esistono delle precise regole in merito alle viste da depositare presso i rispettivi uffici (EUIPO o UIBM). Alcune regole sono cristallizzate da tempo e sono diventate Prassi Comune di più uffici (file scaricabile sotto), altre si aggiungono con l’evolversi della giurisprudenza.
Prima di procedere con il deposito di un disegno o modello è necessario verificare che le relative viste che si intende depositare siano coerenti con quanto richiesto dallo specifico ufficio.
In genere, si raccomanda di rappresentare un disegno o modello mediante un unico formato visivo: disegno o fotografia per evitare la presenza di elementi che possono contribuire a creare un’impressione diversa in un utilizzatore informato.
Cosa succede, quindi, se un ufficio registra un disegno o modello rappresentato con viste miste come fotografie, disegni e parti del disegno in viste separate rispetto al resto? Questa situazione è occorsa qualche anno fa, prima dell’entrata in vigore della Prassi Comune richiamata sopra.
Il caso in questione, infatti, è stato dibattuto presso la Divisione di Cancellazione e la Divisione di Appello dell’EUIPO (Ufficio dell’UE per la proprietà intellettuale) e, infine, presso il Tribunale dell’UE. Si tratta del design registrato dell’UE n° 000105051-0001 raffigurante una borsa da spesa.
Design registrato dell’UE n° 000105051-0001

Nel 2022 presso l’EUIPO è stata depositata un’azione di nullità del disegno mostrato sopra. Con l’azione di nullità si contestava la presenza di più prodotti nelle viste registrate, nonché l’incoerenza delle viste fotografiche e grafiche che, secondo il soggetto che ha proposto l’azione di nullità, avrebbero reso invalido il design. Sono state contestate le differenze di materiale e di forma del prodotto nelle viste fotografiche e in quelle grafiche, oltre alla presenza della sesta vista dedicata interamente alla clip con la relativa barra, la quale è stata contestata, in quanto ritenuta un prodotto a sé stante e non una parte della borsa.
L’incoerenza delle viste costituisce una delle cause di nullità dei disegni o modelli registrati.
Nel 2023 la Divisione di Cancellazione dell’EUIPO ha rigettato l’azione di nullità promossa contro il modello in questione, ritenendo che tutte le viste rappresentassero un unico prodotto e non fossero contrastanti tra loro. La parte che ha richiesto la nullità è stata condannata alla rifusione delle spese, in quanto soccombente.
Da notare che al momento del deposito della domanda di registrazione (del disegno in questione) non esisteva ancora la Prassi Comune (CP6) con le indicazioni in merito alle caratteristiche dalle viste da depositare. La Prassi Comune consiglia, infatti, di utilizzare viste appartenenti a un unico formato visivo (fotografie o disegni, e non un misto dei due). Non è, comunque, esclusa del tutto la possibilità di utilizzare formati visivi misti, purché siano univocamente riconducibili allo stesso disegno o modello.
La Prassi Comune indica, infatti, quanto segue:
“Si raccomanda di rappresentare un disegno o modello mediante un unico formato visivo (disegno o fotografia) per evitare di divulgare aspetti che contribuiscano a una impressione complessiva diversa. Qualora si utilizzino più rappresentazioni di un disegno o modello, ciascuna deve riferirsi chiaramente e inequivocabilmente allo stesso disegno o modello e deve essere coerente nel confronto delle caratteristiche divulgate.”
Quanto alla clip con la barra rappresentata con una vista separata, le disposizioni di legge permettono viste parziali del prodotto che devono essere combinate con viste complete del prodotto assemblato. Tali viste servono per illustrare le parti di prodotto che sono parzialmente visibili nel prodotto assemblato.
Nel caso in questione la Decisione della Divisione di cancellazione è stata impugnata in Appello presso l’EUIPO con medesimo risultato. Non soddisfatto del risultato, la parte che ha richiesto la cancellazione ha portato il caso presso il Tribunale dell’UE, il quale a novembre 2025 ha rigettato l’azione di nullità, confermando la posizione assunta dall’EUIPO, con sentenza passata in giudicato a gennaio 2026.
Col passare degli anni l’approccio degli esaminatori degli uffici brevetti si è evoluto, sulla base della giurisprudenza e sulla base delle Prassi Comuni adottate. Gli esaminatori adesso tendono ad applicare i criteri in modo rigoroso per evitare situazioni di ambiguità e azioni legali, non solo nei confronti degli uffici, ma anche tra le parti.
Prassi Comune C6 – Rappresentazione Grafica del Design – Comunicazione Comune del 15.05.2018 – in inglese
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