
Il comparto della moda è uno dei più dinamici e competitivi a livello globale, caratterizzato da un elevato numero di marchi che si contendono l’attenzione e la fedeltà di consumatori sempre più esigenti. In questo contesto affollato, la protezione del marchio assume un ruolo fondamentale per la costruzione di un’identità distintiva e competitiva. Un esempio emblematico è rappresentato dal caso recente tra Twinset e Dior, che offre interessanti spunti di riflessione per imprenditori che operano nel fashion e non solo.
Dior vs. Twinset
Nel 2022 Dior ha presentato opposizione alla registrazione di un marchio figurativo dell’UE (n° 018659646), depositato da Twinset presso l’EUIPO, relativo a numerosi prodotti tra cui abbigliamento, borse, profumi, occhiali, gioielli e biancheria per la casa.
In prima istanza, la divisione di opposizione dell’EUIPO ha accolto la domanda di Twinset, respingendo l’opposizione di Dior. Tuttavia, Dior ha impugnato la decisione davanti alla Commissione di Appello dell’EUIPO.
Nel dicembre 2024 la Commissione di Appello ha annullato la precedente decisione, rinviando il caso alla divisione di opposizione per un nuovo esame. La Commissione ha rilevato un elevato grado di somiglianza visiva tra i marchi e una quasi identità degli elementi dominanti, elementi che indicano un potenziale rischio di confusione.
La divisione di opposizione è così chiamata a riesaminare le prove specifiche riguardanti l’uso effettivo e il carattere distintivo accresciuto dei marchi di Dior alla base dell’opposizione.
Dopo ulteriori sviluppi, e in presenza di questioni pendenti davanti ai tribunali europei, nell’ottobre 2025 le parti sono giunte a un accordo che ha portato al ritiro della domanda di registrazione da parte di Twinset, chiudendo così la controversia.
Una sfida tra marketing e legal
È noto che in ogni mercato convivono i “trend setter” e chi ne segue le orme. È altrettanto vero che molti operatori osservano con attenzione le strategie altrui e che esistono intere tattiche commerciali basate su imitazioni più o meno dirette, i cosiddetti “me-too” e “dupes”.
Accade, talvolta per inesperienza o per la complessità delle regole della proprietà intellettuale, che alcune soluzioni si avvicinino troppo a elementi tutelati da diritti quali marchi, copyright o disegni. In altri casi, questa vicinanza è invece parte di una strategia consapevole di posizionamento.
A livello pratico, però, mantenere una “distanza” prudenziale sotto il profilo visivo, fonetico e concettuale, sia per nuovi marchi sia per eventuali restyling, è fondamentale per evitare controversie costose e dispendiose in termini di tempo e risorse.
Un monitoraggio continuo del mercato, unitamente a ricerche di anteriorità svolte da professionisti della proprietà industriale, è indispensabile per individuare tempestivamente segnali di rischio e prevenire potenziali azioni legali.
La vicenda Twinset-Dior presso l’EUIPO evidenzia quanto sia imprescindibile adottare un approccio strategico e proattivo alla tutela del marchio, indipendentemente dalla notorietà o dimensione delle aziende coinvolte.
Per le PMI e i brand emergenti, il rischio di incorrere in dispute con grandi player del settore è reale e concreto. Per questo è fondamentale adottare una politica di branding prudente, che integri creatività, valore estetico e tutela legale puntuale.
L’investimento in consulenze specializzate e in strumenti di monitoraggio può rappresentare un elemento decisivo per salvaguardare non solo il valore e la reputazione del brand, ma anche per affrontare e superare eventuali battaglie legali con maggiore sicurezza.
In un mercato affollato come quello della moda, è indispensabile:
- Monitorare costantemente il mercato, prestando attenzione sia ai nuovi marchi sia ai restyling di quelli esistenti. I servizi di sorveglianza permettono di intercettare tempestivamente tentativi di registrazione identici o simili e di intervenire preventivamente.
- Valutare con rigore la scelta del proprio marchio, evitando somiglianze pericolose con brand affermati. In presenza di dubbi, rivolgersi a un consulente in marchi è imprescindibile.
- Effettuare verifiche legali preventive su nuove idee di marchio per evitare contenziosi costosi e problematici, che potrebbero compromettere sia investimenti sia reputazione.
Anche una somiglianza parziale o la presenza di elementi dominanti molto simili possono generare rischi di confusione, con conseguenze economiche e di immagine significative.

